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Dopo il successo della 1ª edizione non potevamo che riproporre e potenziare la proposta per grandi e piccini spaziando tra vari generi: dalle commedie di Carlo Goldoni alle paure e le leggende di “Spettacoli di Mistero”, dalle fiabe classiche alle rappresentazioni teatrali che vedono i diversamente abili cimentarsi con l’arte del recitare. Sette appuntamenti culturali per famiglie a cui piace stare insieme divertendosi ed imparando sempre cose nuove dalle nostre tradizioni popolari o dalle trame di spettacoli dalle trame originali. Questa rassegna è sostenuta in modo particolare dalla Banca della Marca di Orsago che tiene moltissimo al “progetto famiglia” ovvero a tutte le iniziative volte in questo senso.
La Famiglia va a Teatro rappresenta un’occasione per stare con i bambini, per ascoltarli, per osservarli, per ridere con loro. È un’opportunità per crescere insieme.
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Sabato 2 Ottobre 2010
ore 21,00
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Compagnia:
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TREMILIONI
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Provenienza:
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Treviso
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La Locandiera
di Carlo Goldoni
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Genere:
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Commedia in dialetto veneto
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Durata:
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70 minuti
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Fascia di età:
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Tutti
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R"La locandiera", permolti storici e critici è la più conosciuta, ammirata, letta e rappresentata delle commedie di Carlo Goldoni, ambientata a Firenze, con personaggi provenienti da diverse parti della penisola. L'opera è tutta imperniata su una donna attraente e avveduta, che usa con vivacità, arguzia, garbo e accortezza le arti della seduzione per far trionfare, davanti a chi la bistratta e la disprezza, le "ragioni" di tutte le donne, "che sono lemigliori cose che abbia prodotto almondo la bella madre natura". Gli ingredienti: una locanda, una locandiera, presente prima nei cuori e sulla bocca dei clienti e poi di persona, sempre comunque al centro della scena, un marchese spiantato capace solo di offrire "protezione", un conte aggressivo e spavaldo che ha "comprato" il titolo convinto che per farsi valere servono più "i quattrini" della nobiltà, sempre in gara fra loro per conquistarsi le grazie della donna. Ma a pungere sul vivo Mirandolina e a spingerla ad una sottile vendetta è un cavaliere, rude, goffo e misogino, che la ferisce nella sua femminilità perché considera le donne "una infermità insopportabile… Caratteristici sono imonologhi della locandiera, che stabiliscono una segreta intesa col pubblico, a cui è riservata l'ultima strizzatina d'occhio dalla vivace e vibrante protagonista con l'invito a "ricordarsi” di lei, quando la luce della giovinezza si spegne, si rientra nella normalità della vita coniugale e le esperienze più "libere" e avvincenti di quella etàmeravigliosa diventano nostalgie, emozioni, «ricordi» appunto!
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Domenica 7 novembre 2010
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ore 15,30
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Compagnia:
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Envol DISTRATTO Patricia Rubinstein
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Provenienza:
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Italia-Francia
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Storie sotto l'albero
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Genere:
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Comicità,Narrazione
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Durata:
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60 minuti
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Fascia di età:
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Tutti
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- Quattro raconti che parlano del natale, del dono, del piacere di dare e ricevere, sulla generosità e il rispetto dell'altro.Quattro racconti per rifletere ma anche quattro racconti per divertirsi.
Quattro storie per raccontare il significato del Natale nelle sue diverse forme (dono, incontro, sogno, felicità…), lontano da facili retoriche ma vicino al mondo immaginario che evoca questo periodo. In questo spettacolo il linguaggio comico si mischia con la manipolazione d'oggetti, marionnette, movimento, espressività corporea e la musica. Lo spettacolo alterna momenti di azione teatrale con altri in cui verranno coinvolti in maniera diretta i bambini al fine di renderli protagonisti dello spettacolo.
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Domenica 14 Novembre 2010
ore 15,30
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Compagnia:
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TEATRO DEL VENTO
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Provenienza:
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Bergamo
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- Orchi e streghe

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Genere:
- Narrazione
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Durata:
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60 minuti
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Fascia di età:
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Tutti
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Uno spettacolo dove l’ascolto viene messo al centro dell’attenzione, perché dove c’è ascolto c’è dialogo e, come tutti sanno, quando si ha coraggio di parlare la paura svanisce. Lando Francini propone un racconto teatrale brillante e colorato come una commedia, bianco e nero come un film “giallo” degli anni cinquanta, dando vita ad una storia che incolla sulla sedia anche il pubblico più irrequieto. Ascolterete il racconto di un bambino che non è stato mangiato, la grande avventura di una strampalata banda di ragazzini alle prese con una casa maledetta ed abbandonata… Un modo nuovo ed interessante per ridere delle paurema anche per riflettere sul pericolo insieme ai ragazzi. Dopo un anno di lavoro sul testo e dopo aver verificato l’efficacia del racconto con bambini di tutte le fasce d’età con un’ottima risposta: piccoli e grandi tremeranno dalla paura e…rideranno sonoramente!
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Domenica 21 Novembre
ore 15,30
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Compagnia:
LE RACOLE
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Provenienza:
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Pordenone
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"Me toca ‘ncora taser"

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Genere:
- COMMEDIA
IN DIALETTO VENETO
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Durata:
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70 minuti
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Fascia di età:
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Tutti
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Da un “fantastico” lavoro del prof. Carlo Zoldan nasce un altro spettacolo per la serie “Spettacoli diMistero”. Dopo lo spettacolo “Magari poc ma mi ghe crede” dello scorso anno, l’autore ha scritto e diretto questa nuova opera che riprende l’atmosfera di credenze e superstizioni che un tempo si respiravano specie nei nostri centri rurali. In quei tempi si parlava spesso della “Mantoana”, un essere fantastico che vigilava sui lavori femminili e sulle norme che li regolano. Si dice che un giorno , questo personaggio sorprese in una stalla due donne che stavano ancora lavorando a maglia dopo la mezzanotte della vigilia di Natale. Ciò che successe è stato percepito solo dall’esterno, poiché tutti fuggirono spaventati…Il giorno successivo, se ne parlò sul sagrato della chiesa. I misteri della prima delle dodici notti, forse per il passaggio dellaMantoana, sembrò aver coinvolto anche una ragazza, le cui disavventure, però, vennero attribuite ad alcune persone particolari del luogo. Equivoci, fraintendimenti e curiosi aneddoti crearono situazioni a dir poco divertenti con esiti davvero piacevoli! |
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Mercoledì 8 Dicembre 2010
ore 15,30
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Compagnia:
GLI IN-SUPER-ABILI
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Provenienza:
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Treviso
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Io credo nelle fiabe

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Durata:
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60 minuti
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Fascia di età:
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Tutti
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Seconda stella a destra, questo è il cammino, e poi dritto fino al mattino… Chi non conosce la fiaba di Peter Pan, il ragazzino che non voleva crescere e che viveva sull’isola che non c’è assieme ai bambini sperduti? Chi non hamai sentito parlare di Capitan Uncino, di Campanellino, del Coccodrillo? Raramente però si riflette sui valori che questa storia veicola: la famiglia, l’amicizia e le responsabilità che ognuno deve assumersi nella vita. “Io credo nelle fiabe” è uno spettacolo divertente,ma è anche un invito alla riflessione, a non sottovalutare le piccole cose belle che sono accanto a ciascuno di noi. Lo spettacolo, giunto alla quarta replica, vede come protagonisti gli “In-super-abili”, gruppo teatrale nato nel 2007 all’interno dell’Associazione Fabrizio Viezzer onlus di Soligo (TV). Si tratta di un’esperienza di teatro integrato che vede coinvolte persone diversamente abili e non, e nella quale le differenze vengono vissute come risorse, come opportunità di scambio e di crescita per tutti. |
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Domenica 12 Dicembre 2010
ore 15,30
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Compagnia:
FONDAZIONE AIDA
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Provenienza:
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Verona
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Il mistero dell'acqua scomparsa

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Durata:
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60 minuti
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Fascia di età:
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Tutti
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Oro Blu, l’acqua stamale: si sta esaurendo. La sua è unamalattia che non la risparmia, che non le dà tregua: tra poco di lei non resterà più nulla. Venceslao Vapor, un magico aiutante caduto dalle nuvole, le promette di aiutarla. Il magico investigatore arriva in una città qualsiasi di un paese qualsiasi. Con sdegno assiste a quanta acqua viene sprecata, senza cura, senza coscienza. I bambini giocano ai gavettoni, fanno scorrere fiumi d’acqua dai rubinetti. I loro genitori non sono certo un bell’esempio. Nessuno di loro si preoccupa di rimanere senz’acqua, tutti sono inconsapevoli del rischio che stanno correndo. Grazie al potere magico, Venceslao Vapor, interrompe il flusso dell’acqua nelle case, mettendo tutti nei guai. Occorre perdere le cose per riconoscerne il valore? Sembra proprio di sì. Che fare per impedire tutto questo? Avvisare tutti del pericolo che minaccia la Terra, diffondere nuovi comportamenti da adottare, indicare quanto ciascuno può fare per risparmiare all’acqua la lenta agonia. Indossato l’impermeabile, proprio come Venceslao Vapor, anche i ragazzi diventeranno a loro volta aiutanti magici, nuovi messaggeri tra i bambini e tra gli adulti. |
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Sabato 15 Gennaio 2011
ore 21,00
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Compagnia:
TREMILIONI
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Provenienza:
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Treviso
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Sior Todero brontolon

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Durata:
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60 minuti
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Fascia di età:
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Tutti
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La commedia fu rappresentata con pieno successo al teatro San Luca nel gennaio del 1762, qualchemese prima del definitivo trasferimento a Parigi dell'autore. La trama racconta di un certo Signor Todero che è l'indiscusso "patron" di una famiglia rigidamente patriarcale in cui tutti devono dipendere dal più anziano. Il nucleo familiare è composto dal figlio imbelle Pellegrin, la nuora battaglieraMarcolina, la timida "nezza” Zanetta, il suo fattore Desiderio col figlio Nicoletto, il vecchio servo Gregorio e la cameriera Cecilia. A un certo punto ecco la novità: arriva la vedova Fortunata a chiedere la mano di Zanetta per il cuginoMeneghetto. Todero ha però in progetto di "sistemare" Zanetta con Nicoletto, soprattutto perché così la "dota" rimarrà in casa. E qui nascono i problemi… |
Last Updated ( Sunday, 05 September 2010 22:48 )
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