Come nasce il teatro

Il sogno nasce già nel 1999 quando il C.d.A. dell'Associazione decise di acquistare una prima parte  della (ormai ex) Latteria Turnaria di Sàrmede. Per motivi economici i soci della latteria dovettero vendere il proprio fabbricato a lotti per il pagamento delle consistenti spese di gestione della loro attività.

Negli anni la Pro Loco di Sàrmede si rese disponibile ad acquistare i vari frazionamenti del caseificio fino al 2006 quando la cooperativa cessava la propria attività. In questo lasso di tempo venne concesso il pieno utilizzo dello stabile agli agricoltori per la lavorazione del latte ovvero per la trasformazione in formaggio. Grande il rispetto per la storica Cooperativa (nata negli anni '50) che vide i riconoscimenti  dalla collettività locale per la qualità del formaggio e per il ruolo esercitato nel tessuto sociale veneto.

La Pro Loco, che per statuto e finalità vede in primis la promozione del territorio di appartenenza,  pensò di valorizzare al massimo la cultura locale promuovendo ciò che maggiormente rappresenta Sàrmede agli occhi dei numerosi visitatori del Comune: le attività in favore del bambino.

Per mancanza di locali idonei ad ospitare le manifestazioni promosse, avviò subito i progetti per l'utilizzo dei locali esistenti. Subito una doccia fredda: per motivi statici non si potevano modificare i volumi interni.

Per non vanificare anni di investimento, ecco il colpo di testa: demolire la struttura esistente (che presentava tra l'altro diversi problemi di conservazione) per costruire un nuovo edificio!

Il denaro prestato dalle banche (con garanzie di alcuni soci della Pro Loco) oltre al contributo della Regione Vento, ha permesso di rendere realtà un sogno partito da distante.

Nel dicembre del 2007 la demolizione dell'edificio esistente e nel 2009 il primo utilizzo a meno di due anni dall'inizio dei lavori.

L'11 settembre 2010, l'inaugurazione ufficiale dei locali con grande soddisfazione dei soci della Pro Loco  nonché della collettività di Sàrmede.

A tutt'oggi mancano finiture ed arredi esterni.

Anche se rimane da pagare un mutuo consistente di migliaia di euro verso la banca creditrice, questo traguardo rappresenta un punto di orgoglio per i numerosi volontari.